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Azienda Agricola Cepol: il vino frizzante col fondo della tradizione

Tratto da: https://www.igrandivini.com/azienda-agricola-cepol-il-vino-frizzante-col-fondo-della-tradizione/

La famiglia De Conto porta alla ribalta il bianco frizzante rifermentato in bottiglia

Ci sono vini che sembrano un semplice ritorno al passato ma che in realtà sono un’affascinante istantanea del presente, con una storia da raccontare. Uno di questi è il Vino bianco frizzante con il fondo dell’Azienda Agricola Cepol, realtà situata in cima a un piccolo rilievo nel cuore delle colline del Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore. Fondata alla metà del secolo scorso da Luigi De Conto, oggi è gestita da Antonio De Conto, dal figlio Mattia e il nipote Eros, con Sara De Conto responsabile commerciale.

È un’azienda familiare, nata e cresciuta nella terra del Prosecco DOCG, e si estende su cinque ettari di vigneti distribuiti sui dolci pendii che circondano il centro aziendale. Particolarmente attenta alla sostenibilità ambientale in viticoltura, fin dagli esordi l’Azienda Agricola Cepol si è posta l’obiettivo di valorizzare i vitigni autoctoni, dalla vite alla bottiglia. Ecco perché, accanto ad altre produzioni, il prodotto che sta particolarmente a cuore a tutta la famiglia De Conto è proprio il Vino bianco frizzante col fondo “Cepol”, ricavato dai vitigni autoctoni Glera, Perera e Biancheta Trevigiana. È un vino rifermentato in bottiglia, che sta vivendo una seconda giovinezza sia a livello di consenso di mercato sia di visibilità proprio grazie al lavoro dell’azienda Cepol, capace di coniugare tradizione e innovazione e di riportare alla ribalta alcune produzioni di nicchia. Il vino passa dalla vasca in cantina alla bottiglia, dove poi rimane a fermentare naturalmente. Viene poi stoccato in magazzino a una temperatura che si aggira intorno ai 18C. Qui comincia il suo lento processo di maturazione che dà appunto origine al fondo e che dura circa tre mesi.
La naturalezza del Cepol con il fondo consiste proprio nella lenta maturazione naturale, a temperatura ideale. È un percorso spontaneo e non indotto, come succede per le altre varietà. Questo ritmo slow permette al vino di far decantare lieviti ed altri residui di maturazione, fino a perdere quelle note asprigne e cariche di sapori pesanti, che gli appartengono al momento dell’imbottigliamento, e diventare un calice di profumi di vigna ed aromi fruttato-boschivi, che lo rendono particolare e diverso da annata ad annata.

Qualche consiglio su come servirlo in modo ottimale? Prima di versarlo è meglio lasciarlo riposare al fresco per consentire ai lieviti, che formano appunto il fondo, di decantare, dando così la possibilità di bere un vino limpido. La seconda accortezza: scaraffarlo in modo che si ossigeni, prima di degustarlo.
Il Vino bianco frizzante con il fondo Cepol, una volta scaraffato, non perde la sua briosità: la bollicina rimane viva, piena, persistente ma non pesante, mantiene freschezza, naturalezza e tipicità. Spesso, se bevuto il giorno successivo all’apertura, risulta ancora migliore perché perde i profumi di eccesso e valorizza quelli di frutta e sottobosco dati dalle uve che lo hanno originato. La chicca che quasi nessuno conosce? Il fondo che rimane nella bottiglia può essere utilizzato per aromatizzare diverse ricette in cucina, come arrosti e risotti.