Caratteristiche:

Il vino con fondo è il prodotto aziendale che viene maggiormente proposto, ed anche maggiormente venduto, oseremo dire, rendendoci il più alto rapporto bottiglie-clienti.

Perchè ci teniamo in modo particolare a questo prodotto: beh, le motivazioni sono varie e molteplici: citiamo per prime, e tali tutt’altro che casualmente, qualità e naturalezza del prodotto; seguono poi a ruota la molteplicità d’uso del fondo di bottiglia, la tipica nota con particolare accento di secco che ti rimane in bocca, dopo averlo sorseggiato. . . tipica del vino a fermentazione naturale in bottiglia. . . il minor prezzo di vendita, rispetto agli altri nostri vini.

Vino con fondo Cepol




Naturalezza del prodotto

Perchè, ci si chiederà, deve essere più naturale il vino con fondo, quando la base di partenza per questo e per qualsiasi altro tipo di nostro vino, quale spumante, tranquillo, brut, extra dry, sia uguale. . . presto detto.

Il vino con fondo fermenta naturalmente in bottiglia: passa, attraverso l’impianto di imbottigliamento, dalla vasca in cantina, alla bottiglia: viene stoccato in magazzino, ad una temperatura che si aggira intorno ai 18C, e qui comincia il suo lento processo di maturazione, processo che dà appunto origine al fondo. . .

La naturalezza del Cepol con fondo consiste proprio in questo.. nel suo procedere naturale di maturazione, a temperatura ideale, lento, e non indotto, come succede per le altre varietà . Questo lento maturare in bottiglia permette al vino di far decantare lieviti ed altri residui di maturazione, fino a perdere quelle note asprigne e cariche di sapori pesanti, che gli appartengono al momento dell’imbottigliamento, e diventare un calice di profumi di vigna ed aromi fruttato-boschivi, che lo rendono particolare tra i vini, e diverso da annata ad annata.

Il fondo

Si è capito da dove proviene il fondo.. dalle sostanze pesanti che il vino viene a perdere, maturando naturalmente in bottiglia: orbene, cosa fare di questo fondo, che, ci teniamo a sottolineare, è uno scarto di maturazione, ma non necessita di essere considerato come “rifiuto umido”

Le possibilità sono varie e molteplici: lo si riutilizza, naturalmente, chi, bevendolo, chi, invece, usandolo come “prelibatezza”, in cucina. Chi non ne gradisce la presenza nella bottiglia nel momento in cui viene versato il vino, può seguire questa accortezza: mettere in congelatore la bottiglia capovolta per circa 20 minuti.. capovolgendo la bottiglia, il fondo decanta nella zona del tappo, e quindi, quando la bottiglia viene stappata, il fondo sarà in superficie e potrà venire facilmente rimosso versandolo prima che il vino sia a sua volta versato. . . noi, visto che consigliamo questo vino per la sua naturalezza e per la sua singolarità non vi consigliamo di gettarlo, ma di. . . farne buon uso: come ?

Semplicissimo: come ottenere un arrosto pi gustoso ?
Aggiungendoci del buon vino bianco secco, direbbe qualcuno.. e noi vi invitiamo a sostituire il vino secco con questo fondo.. l’arrosto avrà un gusto più ricco e più importante, riportando comunque il profumo del prosecco, in modo delicato e non palese. . . altro utilizzo: per arricchire il gusto dei risotti, con o senza eccipiente di sapore quale il dado, versate il fondo del prosecco e pure qui il risultato sarà sorprendente.

Altra particolarità, della quale pure noi siamo venuti a conoscenza recentemente: riponendo il fondo delle varie bottiglie in freezer, si può riutilizzare come marinatura per sardine e pesce azzurro di medio-piccola misura.

Non detto, però, come sopra si accennava, che non possa esser bevuto:ci sono persino ristoratori che invitano i clienti loro, a degustarlo. mescendo la bottiglia al tavolo, prima di stapparla, e versandone l’intero contenuto nei bicchieri dei commensali, dimodochè vengano distribuiti per ognuno, in egual misura, tanto il vino, quanto il relativo fondo. . . Altresì, proprio un nostro cliente ci ha riferito che, per abitudine, consuma prima il fondo, e poi il vino. . . potremmo ritenerlo un accattivante invito a provarlo, pure noi..ed ecco che si viene a scoprire così un modo diverso di consumare il nostro Cepol con fondo.

Consigli per l'uso

Riteniamo altresì doveroso, aggiungere due righe di “consiglio”, su come meglio consumare il nostro vino bianco Cepol con fondo.

Il primo suggerimento d, è quello di lasciarlo riposare al fresco, per non dire freddo, prima di versarlo: questo, soprattutto per dar modo ai lieviti, che formano appunto il fondo, di decantare, dando così la possibilità di bere il vino limpido, e non intorbidito da residui di maturazione in circolo.

La seconda accortezza: scaraffarlo, prima di berlo; caraffa o decanter che si voglia utilizzare , o pure il classico bicchiere, l’importante è che il vino si ossigeni: a contatto con l’aria, perde quell’aroma di lieviti (che è tanto tipico quanto naturale, nei vini a fermentazione in bottiglia) che il vino sviluppa, appena stappato, e che va a perdere, appunto, in modo naturale, a contatto con l’aria.

Il vino bianco Cepol con fondo, una volta scaraffato, non perde la sua briosità: quella che sviluppa, in fatti, è una bollicina che nasce dal lento fermentare del vino in bottiglia..processo che dura circa 3 mesi. . . è una bollicina viva, piena, persistente ma non pesante, che mantiene la sua freschezza e naturalezza, anche dopo la scaraffatura … saranno presenti in numero minore, ma mantengono la loro tipicità.

E vi diciamo di più: il vino bianco Cepol con fondo, se bevuto il giorno successivo all’apertura della bottiglia, risulta ancora migliore. . . questo perché, sempre grazie all’ossigenazione, va a perdere quell che sono i profumi di eccesso, e valorizza quelli che sono i profumi dati dalle uve che lo hanno originato. . . aromi di frutta, di sottobosco, aromi frutto-floreali, che variano di annata in annata, e che apprezzano tanto a naso, quanto, soprattutto, in bocca. . .

Esame organolettico del “cepol” con fondo

Tappo: efficace, pratico e futuristico
Aspetto: limpido, spuma compatta di buona consistenza, perlage a grana fine e duraturo.
Colore: giallo paglierino con piacevoli riflessi verdi.
Profumo: intenso, aromatico, (che ricorda i frutti) pane lievitato (forno), e crosta di pane, sentori di mallo di noce, grano verde, floreale e fondo di spezie.
Gusto: pieno asciutto, buona PAS (8), armonico, non prevaricano gusti particolari piacevole e tipico fondo amaro.
Abbinamento: pesci arrosto, zuppe di pesce + pomodoro, arrosti bianchi, pollame da cortile, bolliti di carne rossa.

Mauro Montaldo

Sommelier professionista emerito