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La nostra produzione conta circa 1000 q.li di uva, che a loro volta danno origine a circa 750 hl.di vino, tanto nella versione DOC (denominazione di origine controllata) quanto in quella IGT Colli Trevigiani (Indicazione Geografica Tipica)… 50-60 hl., annualmente, sono destinati alla spumantizzazione, ulteriori 5-6 cento hl. sono ceduti a cantine esterne, a mezzo vendita in autocisterna, mentre i rimanenti 10-20 mila litri sono trattenuti in azienda.

Il vino trattenuto in azienda ha due destinazioni: quello richiesto da clienti che lo gradiscono sfuso, viene stoccato in vasca e ceduto ,in damigiana, nel periodo fine febbraio-fine aprile (il periodo varia a seconda di periodo di vendemmia, tempi di fermentazione, tempo, clima, e, opinabile se crederci o meno, fase lunare!); il rimanente viene imbottigliato in azienda e viene ceduto in bottiglia, appunto.questo vino è pronto per essere bevuto circa 2-3 mesi dopo l’imbottigliamento, e questo per dar modo al prodotto di raggiungere una maturazione ideale.

Questo prodotto è comunemente e più diffusamente conosciuto come vino Sur-lie, ma noi, per non tradire e quindi venir meno alla nostra origine veneta, lo chiameremo di seguito come in azienda viene proposto alla sua clientela, ossia vino con fondo.


VINO CON FONDO

Il vino con fondo è il prodotto aziendale che viene maggiormente proposto, ed anche maggiormente venduto, oseremo dire, facendo un rapporto bottiglie-clienti (la maggior quantità di vino di nostra produzione viene sì venduta in cisterna, ma a pochi clienti-cantine)…

Ottenere vino con fondo di qualità,che duri nel tempo non è cosa facile…è impegnativo in quanto il vino deve essere suo di base di buona qualità, e si deve mantenere tale nell’arco dei 12 mesi successivi… termine entro il quale sarà pronto il vino della vendemmia successiva…; abbiamo detto 12 mesi, ma ciò non toglie che non si possa bere anche successivamente a tale “scadenza”: in azienda, per consumo familiare, sono state spesso aperte bottiglie di annate precedenti, e trovate invariate nella qualità, fatti salvi ovviamente i processi di normale maturazione ed invecchiamento del vino, che si hanno in proporzione alla permanenza dello stesso in bottiglia.

Perché ci teniamo in modo particolare a questo prodotto… beh, le motivazioni sono varie e molteplici: citiamo per prima, e tale non per caso, la qualità e naturalezza del prodotto; seguono poi a ruota la molteplicità d’uso del fondo di bottiglia, il minor prezzo di vendita….

Naturalezza del prodotto

Perché, ci si chiederà, deve essere più naturale il vino con il fondo, se la base di partenza per questo e per qualsiasi altro tipo di vino, quale spumante, frizzante, tranquillo, brut, extra dry, ecc.., è la medesima… presto detto. Il vino con fondo fermenta naturalmente in bottiglia: passa, attraverso l’impianto di imbottigliamento, dalla vasca in cantina,alla bottiglia: viene stoccato in magazzino, ad una temperatura che si aggiri intorno ai 18°C, e qui comincia il lento processo di maturazione del vino, quello che dà appunto origine al fondo..

La naturalezza del vino con fondo consiste proprio in questo, ossia nel suo procedere naturale di maturazione, a temperatura ideale, lento, e non indotto, come succede per le altre varietà di vino Prosecco, che hanno sì una maturazione, ma indotta, in autoclave, tale da ottenere la varietà di vino desiderata, e senza la presenza, inestetica, di fondo.

Questo lento maturare in bottiglia permette al vino di far decantare lieviti ed altre sostanze pesanti, fino a perdere quelle note asprigne e cariche di sapori pesanti che gli appartengono al momento dell’imbottigliamento, e diventare un calice di profumi di vigna ed aromi fruttato-boschivi, che lo rendono particolare tra i vini, e diverso da annata ad annata.


Il fondo

Si è capito da dove proviene il fondo.. dalle sostanze pesanti che il vino viene a perdere maturando naturalmente in bottiglia: orbene, cosa fare di questo fondo, che senz’altro bere non si può.

Le possibilità sono due: o si getta, o si utilizza… chi non gradisce la presenza del fondo nella bottiglia nel momento in cui viene versato il vino, può seguire questa accortezza: mettere in congelatore la bottiglia capovolta per circa 20 minuti.. capovolgendo la bottiglia, il fondo decanta nella zona del tappo, e quindi, quando la bottiglia viene stappata, il fondo sarà in superficie e potrà venire facilmente rimosso versandolo prima che il vino sia a sua volta versato… noi, però, visto che consigliamo questo vino per la sua naturalezza e per la sua economicità, non vi consigliamo di gettarlo, ma di riutilizzarlo…come ?

Semplicissimo: come ottenere un arrosto più gustoso ?
Aggiungendoci del buon vino secco, dirà qualcuno.. e noi vi invitiamo a sostituire il vino secco con questo fondo.. l’arrosto avrà un gusto più ricco e più importante, riportando comunque il profumo del prosecco, in modo delicato e non palese…. altro utilizzo: per arricchire il gusto dei risotti, con o senza eccipiente di sapore quale il dado, versate il fondo del prosecco e pure qui il risultato sarà sorprendente.


La convenienza

Intendendo per convenienza, il minor costo al cliente della bottiglia di vino.
Si è visto che il vino con fondo passa direttamente dalla vasca di conservazione alla bottiglia per il consumatore, direttamente in azienda, con l’apporto di aiuto dei familiari di Antonio; non necessitano tappi fungo, indispensabili quando il vino viene imbottigliato ad una certa pressione; non servono gabbiette e capsule, indispensabili con la presenza del tappo fungo, non servono bottiglie più pesanti, per il medesimo motivo di prima (il vino imbottigliato sotto pressione, necessita di una bottiglia più resistente proprio per resisterle) ; non servono scatole più alte, più larghe e/o più resistenti, necessarie qualora la bottiglia sia più alta, più pesante, più panciuta… tutte queste variazioni, sono costi che l’azienda sosterrebbe, e che di conseguenza ricadrebbero sul consumatore finale o cliente.. nel nostro caso, non dico che tali spese non ci siano, ma incidono senz’altro in modo meno rilevante: quelle che vengono invece a mancare del tutto, come incidenza sul prezzo finale, sono le spese di lavorazione, assenti appunto perché il processo di imbottigliamento avviene in azienda.

 
 

 

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